Jim Caviezel
Nato in una famiglia cattolicissima, Jim Caviezel fin da piccolo si appassiona allo sport e in particolare al basket, disciplina che coltiva soprattutto negli anni del liceo e al college se lo contendono tutti i migliori istituti. L'NBA, insomma è dietro l'angolo e lui sceglie il Bellevue Community College per continuare a perfezionarsi nella pallacanestro. Disgraziatamente però, durante un allenamento, si infortuna seriamente ad un piede, tanto da dover dire addio al sogno di diventare giocatore professionista.
Comincia così a pensare ad un futuro come attore. Dopo aver recitato in alcune produzioni teatrali, si trasferisce a Hollywood in cerca di una scrittura, ma è tutto inutile. L'unico lavoro che trova disponibile è quello di cameriere. Un colpo di fortuna arriva quando gli propongono di diventare fotomodello. Lui accetta e posa per alcuni servizi fotografici per The Gap.
La svolta arriva quando si presenta a un provino per un film di Gus Van Sant. In men che non si dica, Caviezel si ritrova a lavorare accanto al tanto compianto e angelicamente tenebroso River Phoenix, a Keanu Reeves e James Russo, Flea dei Red Hot Chili Peppers e Udo Kier
( Histoire d’O, Suspiria ) nello scandaloso Belli e dannati (1991).
L'anno successivo, si sposta a Los Angeles e viene scelto per recitare in Wyatt Earp (1994) accanto a Kevin Costner ( Litigi d’Amore, The Guardian ) e Gene Hackman e recita anche nella mitica serie poliziesca La signora in giallo (1995) con un piccolo ruolo.
Lentamente scala il successo e il suo nome comincia a farsi più familiare nei circuiti hollywoodiani. È l'ideale nel ruolo del militare come è possibile notare in The Rock (1996) con Sean Connery e Nicolas Cage, Soldato Jane (1997) di Ridley Scott o La sottile linea rossa (1998) con Sean Penn ( Berlino: opzione zero, The Interpreter ) e Nick Nolte.
Nel frattempo, si impegna accanto a Kevin Spacey in Un sogno per domani (2000) e recita con Ashely Judd in High Crimes – Crimini di stato (2002), rifiutando categoricamente però una scena d'amore dove la macchina da presa lo avrebbe ripreso nudo. L'idea di apparire in tuta adamitica era in pieno conflitto con i suoi valori cattolici. La produzione è scioccata e si comincia a spargere la voce che Jim Caviezel sia una sorta di Ned Flanders dei Simpsons umano e senza baffi.
La voce arriva alle orecchie di Mel Gibson ( Apocalypto, La passione di Cristo ) che invece di ridere di lui, gli chiede di presentarsi per un'audizione e diventa così il protagonista de La passione di Cristo (2004), accanto a Maia Morgenstern, Monica Bellucci ( Shoot’Em Up – Spara o Muori, Striptease – Attrazione Mortale ) e ad una diabolica Rosalinda Celentano.
È il momento più alto della sua carriera e nella sua testa comincia a balenare l'idea di accettare dei ruoli che siano sempre più attivi o comunque portatori di un'evangelizzazione cattolica. Lo ritroveremo sugli schermi italiani con nuovo, emozionante film: Outlander – L’ultimo vichingo, accanto Ron Perlman.
Comincia così a pensare ad un futuro come attore. Dopo aver recitato in alcune produzioni teatrali, si trasferisce a Hollywood in cerca di una scrittura, ma è tutto inutile. L'unico lavoro che trova disponibile è quello di cameriere. Un colpo di fortuna arriva quando gli propongono di diventare fotomodello. Lui accetta e posa per alcuni servizi fotografici per The Gap.
La svolta arriva quando si presenta a un provino per un film di Gus Van Sant. In men che non si dica, Caviezel si ritrova a lavorare accanto al tanto compianto e angelicamente tenebroso River Phoenix, a Keanu Reeves e James Russo, Flea dei Red Hot Chili Peppers e Udo Kier
( Histoire d’O, Suspiria ) nello scandaloso Belli e dannati (1991).
L'anno successivo, si sposta a Los Angeles e viene scelto per recitare in Wyatt Earp (1994) accanto a Kevin Costner ( Litigi d’Amore, The Guardian ) e Gene Hackman e recita anche nella mitica serie poliziesca La signora in giallo (1995) con un piccolo ruolo.
Lentamente scala il successo e il suo nome comincia a farsi più familiare nei circuiti hollywoodiani. È l'ideale nel ruolo del militare come è possibile notare in The Rock (1996) con Sean Connery e Nicolas Cage, Soldato Jane (1997) di Ridley Scott o La sottile linea rossa (1998) con Sean Penn ( Berlino: opzione zero, The Interpreter ) e Nick Nolte.
Nel frattempo, si impegna accanto a Kevin Spacey in Un sogno per domani (2000) e recita con Ashely Judd in High Crimes – Crimini di stato (2002), rifiutando categoricamente però una scena d'amore dove la macchina da presa lo avrebbe ripreso nudo. L'idea di apparire in tuta adamitica era in pieno conflitto con i suoi valori cattolici. La produzione è scioccata e si comincia a spargere la voce che Jim Caviezel sia una sorta di Ned Flanders dei Simpsons umano e senza baffi.
La voce arriva alle orecchie di Mel Gibson ( Apocalypto, La passione di Cristo ) che invece di ridere di lui, gli chiede di presentarsi per un'audizione e diventa così il protagonista de La passione di Cristo (2004), accanto a Maia Morgenstern, Monica Bellucci ( Shoot’Em Up – Spara o Muori, Striptease – Attrazione Mortale ) e ad una diabolica Rosalinda Celentano.
È il momento più alto della sua carriera e nella sua testa comincia a balenare l'idea di accettare dei ruoli che siano sempre più attivi o comunque portatori di un'evangelizzazione cattolica. Lo ritroveremo sugli schermi italiani con nuovo, emozionante film: Outlander – L’ultimo vichingo, accanto Ron Perlman.








