Liam Neeson
Liam Neeson è al momento uno dei più importanti attori del cinema internazionale. Dopo essere stato candidato all’Oscar per la sua interpretazione di Oskar Schindler nel film di grande successo di Steven Spielberg “Schindler’s List” (1993), la premiata interpretazione del leggendario eroe repubblicano irlandese Michael Collins (1996), e poi la controversa interpretazione del terapista sessuologo Alfred Kinsey nel successo di critica “Kinsey” del 2004, Neeson continua a mostrare un talento recitativo eguagliato da pochi.
Nel 2009 Neeson ha finito di girare “After Life” con Christina Ricci. Il film é la storia di una giovane donna che si trova tra la vita e la morte e di un impresario di pompe funebri che sembra avere il dono di “traghettare i morti”.
In “Io vi troverò”, il film di Pierre Morel uscito nel Gennaio del 2009 distribuito dalla Fox Film, Neeson è un ex-soldato che dà la caccia a schiavisti albanesi che hanno rapito sua figlia. Ha partecipato anche al debutto della BBC “Five Minutes in Heaven” che ha riscosso grande successo di critica al Sundance Film Festival nel 2009.
Nel 2008 Neeson si è nuovamente trovato con Laura Linney in “The Other Man” di Richard Eyre. Nel maggio del 2008 ha lavorato in “Le cronache di Narnia, il Principe Caspian”, grande successo di botteghino, nel quale ha dato la voce al leone “Aslan” nel seguito del successo del 2005 “Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio”. Sempre ne 2008 é tornato sul palcoscenico al Lincoln Center Festival con “Eh Joe” di Gate/Beckett, diretto da Atom Egoyan.
Nel 2006 Neeson ha regalato allo schermo nella tragedia di classica vendetta “Seraphim Falls” con Pierce Brosnan. Nel 2005 ha interpretato “Kingdom of Heaven” di Ridley Scott, un lavoro epico sulle crociate. E’ stato anche coprotagonista, nello stesso anno, in “Batman Begins”, diretto da Christopher Nolan.
Il personaggio di Alfred Kinsey in “Kinsey” di Bill Condon, con Laura Linney, gli ha fruttato il premio come Migliore Attore della Los Angeles Film Critics Association. Prima di questo, Neeson è stato coprotagonista con Hugh Grant, Emma Thompson e Keira Knightly nel film “L’amore davvero” (2003), scritto e diretto da Richard Curtis.
Neeson é tornato a Broadway nel 2002, per recitare accanto alla sua amica Laura Linney nel classico di Arthur Miller, “The Crucible”. L’interpretazione di John Proctor gli ha fruttato una nomination al Tony Award e una anche alla signora Linney.
Nel 2001, insieme a Harrison Ford, ha interpretato la vera storia di un sottomarino nucleare russo, “K-19: The Widowmaker”, ed è stato coprotagonista con Sandra Bullock nella commedia noir “Gun Shy” (2000).
Neeson ha recitato nel fenomenale successo di botteghino “Guerre stellari: episodio I la minaccia fantasma” (1999) nel ruolo di Qui-Gon Jinn, il Master Jedi Knight che dona la sua saggezza a Obi-Wan Kenobi e al giovane Anakin Skywalker. Nello stesso anno ha recitato con Catherine Zeta-Jones in “The Haunting” di Jan De Bont (1999).
Inoltre ha lavorato nella versione cinematografica de “I miserabili” di Victor Hugo, nel ruolo di Jean Valjean, insieme a Geoffrey Rush, Uma Thurman e Claire Danes. Lo stesso anno Neeson era Oscar Wilde nel lavoro teatrale di David Hare, “The Judas Kiss”, che è stato rappresentato al West End di Londra e poi a Broadway.
Neeson è stato protagonista in “Michael Collins” di Neil Jordan (1996) per il quale ha ricevuto il premio quale Migliore Attore al Festival del Cinema di Venezia, una nomination al Golden Globe come Miglior Attore e il prestigioso premio inglese Evening Standard Award come Migliore Attore. Il film ha ottenuto anche il premio più importante al Festival di Venezia, il Leone D’Oro.
Nel 1993 Neeson focalizzò l’attenzione di tutto il mondo con il film “Schindler’s List” che vinse l’Oscar come migliore film. Oltre ad aver ricevuto una nomination come Migliore Attore, ha anche avuto un Golden Globe e la BAFTA nomination.
Nato in Irlanda, iniziò a lavorare come insegnante dopo aver frequentato la Queens University, a Belfast ed essersi laureato in Fisica, Informatica e Matematica. Presto Neeson mise da parte l’insegnamento e nel 1976 si unì ai Lyric Players Theater, a Belfast (una scuola davvero d’eccezione), e fece il suo debutto in “The Risen People” di Joseph Plunkett. Dopo due anni con i Lyric Players, recitò nel famoso teatro nazionale d’Irlanda, l’Abbey Theatre, a Dublino. In seguito ha lavorato in “Translations” di Brian Friel, all’ Abbey Theatre Festival, e in un lavoro di Sean O‘Casey, “The Plough and the Stars”, per il Royal Exchange Theatre a Manchester, in Inghilterra, dove ricevette un premio come Migliore Attore.
Nel 1980, John Boorman lo vide in “Of Mice and Men” di John Steinbeck e lo inserì nell’epica saga di “Excalibur”, la leggenda di Re Artù. Dai tempi di quel debutto Neeson ha partecipato ad oltre 40 film, interpretando una grande varietà di personaggi. Ricordiamo il remake storico di Dino De Laurentiis “The Bounty” (1984), diretto da Roger Donaldson, con Mel Gibson e Anthony Hopkins; il successo di critica “Lamb” (1986) per il quale ricevette una nomination dall’ Evening Standard Drama per la sua interpretazione del prete tormentato da dubbi sulla propria fede; “Duet for One” di Andrei Konchalovsky (1986), con Julie Andrews; il terrorista politico in “A Prayer for the Dying” (1987) con Mickey Rourke e Bob Hoskins; e il prete Gesuita in “The Mission” di Roland Joffe (1986), con Robert DeNiro e Jeremy Irons.
Neeson ha ottenuto un grande successo di critica, coprotagonista con Cher, nei panni del sordomuto reduce del Vietnam Peter Yates, nel dramma legale “Suspect” (1987). E poi come appassionato scultore irlandese, con Diane Keaton, in “The Good Mother” (1988), e con l’interpretazione dello scenziato Peyton Westlake, costretto a nascondersi in seguito ad un incidente che lo sfigura, nel thriller fantasia “Darkman” di Sam Raimi (1990).
In seguito, Neeson ha recitato nella tragedia contemporanea “Crossing the Line” di David Leland, tratto dal romanzo di successo di William McIlvanney “The Big Man”, la storia di un minatore scozzese disoccupato, disperato per mancanza di soldi, che si butta nel mondo illegale e spietato della boxe a mani nude.
Nel 1992, ha interpretato un ingegnere nazista nel lavoro tratto dal best seller di Susan Isaac “Vite sospese” di David Seltzer, con Michael Douglas; e un poliziotto accusato di omicidio nel thriller erotico, “Under Suspicion”.
Neeson ha poi continuato con una serie di film di successo. Nel più conosciuto interpreta il ruolo di un sensibile storico d’arte conteso fra gli affetti di Mia Farrow e Judy Davis nel discusso film di Woody Allen,”Husbands and Wives” (1992).
Altri suoi lavori: “Ethan Frome” (1993), con Joan Allen; “Nell” di Michael Apted (1994), con Jodie Foster e Natasha Richardson; “Before and After” (1996) con Meryl Streep; e come protagonista in “Rob Roy” di Michael Canton-Jones (1995), insieme a Jessica Lange.
Neeson fece il suo debutto a Broadway nel 1993 dove ebbe una nomination per il Tony Award nel remake, al Roundabout Theater, di “Anna Christie”, il lavoro di Eugene O’Neill del 1921.
Nel 2009 Neeson ha finito di girare “After Life” con Christina Ricci. Il film é la storia di una giovane donna che si trova tra la vita e la morte e di un impresario di pompe funebri che sembra avere il dono di “traghettare i morti”.
In “Io vi troverò”, il film di Pierre Morel uscito nel Gennaio del 2009 distribuito dalla Fox Film, Neeson è un ex-soldato che dà la caccia a schiavisti albanesi che hanno rapito sua figlia. Ha partecipato anche al debutto della BBC “Five Minutes in Heaven” che ha riscosso grande successo di critica al Sundance Film Festival nel 2009.
Nel 2008 Neeson si è nuovamente trovato con Laura Linney in “The Other Man” di Richard Eyre. Nel maggio del 2008 ha lavorato in “Le cronache di Narnia, il Principe Caspian”, grande successo di botteghino, nel quale ha dato la voce al leone “Aslan” nel seguito del successo del 2005 “Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l’armadio”. Sempre ne 2008 é tornato sul palcoscenico al Lincoln Center Festival con “Eh Joe” di Gate/Beckett, diretto da Atom Egoyan.
Nel 2006 Neeson ha regalato allo schermo nella tragedia di classica vendetta “Seraphim Falls” con Pierce Brosnan. Nel 2005 ha interpretato “Kingdom of Heaven” di Ridley Scott, un lavoro epico sulle crociate. E’ stato anche coprotagonista, nello stesso anno, in “Batman Begins”, diretto da Christopher Nolan.
Il personaggio di Alfred Kinsey in “Kinsey” di Bill Condon, con Laura Linney, gli ha fruttato il premio come Migliore Attore della Los Angeles Film Critics Association. Prima di questo, Neeson è stato coprotagonista con Hugh Grant, Emma Thompson e Keira Knightly nel film “L’amore davvero” (2003), scritto e diretto da Richard Curtis.
Neeson é tornato a Broadway nel 2002, per recitare accanto alla sua amica Laura Linney nel classico di Arthur Miller, “The Crucible”. L’interpretazione di John Proctor gli ha fruttato una nomination al Tony Award e una anche alla signora Linney.
Nel 2001, insieme a Harrison Ford, ha interpretato la vera storia di un sottomarino nucleare russo, “K-19: The Widowmaker”, ed è stato coprotagonista con Sandra Bullock nella commedia noir “Gun Shy” (2000).
Neeson ha recitato nel fenomenale successo di botteghino “Guerre stellari: episodio I la minaccia fantasma” (1999) nel ruolo di Qui-Gon Jinn, il Master Jedi Knight che dona la sua saggezza a Obi-Wan Kenobi e al giovane Anakin Skywalker. Nello stesso anno ha recitato con Catherine Zeta-Jones in “The Haunting” di Jan De Bont (1999).
Inoltre ha lavorato nella versione cinematografica de “I miserabili” di Victor Hugo, nel ruolo di Jean Valjean, insieme a Geoffrey Rush, Uma Thurman e Claire Danes. Lo stesso anno Neeson era Oscar Wilde nel lavoro teatrale di David Hare, “The Judas Kiss”, che è stato rappresentato al West End di Londra e poi a Broadway.
Neeson è stato protagonista in “Michael Collins” di Neil Jordan (1996) per il quale ha ricevuto il premio quale Migliore Attore al Festival del Cinema di Venezia, una nomination al Golden Globe come Miglior Attore e il prestigioso premio inglese Evening Standard Award come Migliore Attore. Il film ha ottenuto anche il premio più importante al Festival di Venezia, il Leone D’Oro.
Nel 1993 Neeson focalizzò l’attenzione di tutto il mondo con il film “Schindler’s List” che vinse l’Oscar come migliore film. Oltre ad aver ricevuto una nomination come Migliore Attore, ha anche avuto un Golden Globe e la BAFTA nomination.
Nato in Irlanda, iniziò a lavorare come insegnante dopo aver frequentato la Queens University, a Belfast ed essersi laureato in Fisica, Informatica e Matematica. Presto Neeson mise da parte l’insegnamento e nel 1976 si unì ai Lyric Players Theater, a Belfast (una scuola davvero d’eccezione), e fece il suo debutto in “The Risen People” di Joseph Plunkett. Dopo due anni con i Lyric Players, recitò nel famoso teatro nazionale d’Irlanda, l’Abbey Theatre, a Dublino. In seguito ha lavorato in “Translations” di Brian Friel, all’ Abbey Theatre Festival, e in un lavoro di Sean O‘Casey, “The Plough and the Stars”, per il Royal Exchange Theatre a Manchester, in Inghilterra, dove ricevette un premio come Migliore Attore.
Nel 1980, John Boorman lo vide in “Of Mice and Men” di John Steinbeck e lo inserì nell’epica saga di “Excalibur”, la leggenda di Re Artù. Dai tempi di quel debutto Neeson ha partecipato ad oltre 40 film, interpretando una grande varietà di personaggi. Ricordiamo il remake storico di Dino De Laurentiis “The Bounty” (1984), diretto da Roger Donaldson, con Mel Gibson e Anthony Hopkins; il successo di critica “Lamb” (1986) per il quale ricevette una nomination dall’ Evening Standard Drama per la sua interpretazione del prete tormentato da dubbi sulla propria fede; “Duet for One” di Andrei Konchalovsky (1986), con Julie Andrews; il terrorista politico in “A Prayer for the Dying” (1987) con Mickey Rourke e Bob Hoskins; e il prete Gesuita in “The Mission” di Roland Joffe (1986), con Robert DeNiro e Jeremy Irons.
Neeson ha ottenuto un grande successo di critica, coprotagonista con Cher, nei panni del sordomuto reduce del Vietnam Peter Yates, nel dramma legale “Suspect” (1987). E poi come appassionato scultore irlandese, con Diane Keaton, in “The Good Mother” (1988), e con l’interpretazione dello scenziato Peyton Westlake, costretto a nascondersi in seguito ad un incidente che lo sfigura, nel thriller fantasia “Darkman” di Sam Raimi (1990).
In seguito, Neeson ha recitato nella tragedia contemporanea “Crossing the Line” di David Leland, tratto dal romanzo di successo di William McIlvanney “The Big Man”, la storia di un minatore scozzese disoccupato, disperato per mancanza di soldi, che si butta nel mondo illegale e spietato della boxe a mani nude.
Nel 1992, ha interpretato un ingegnere nazista nel lavoro tratto dal best seller di Susan Isaac “Vite sospese” di David Seltzer, con Michael Douglas; e un poliziotto accusato di omicidio nel thriller erotico, “Under Suspicion”.
Neeson ha poi continuato con una serie di film di successo. Nel più conosciuto interpreta il ruolo di un sensibile storico d’arte conteso fra gli affetti di Mia Farrow e Judy Davis nel discusso film di Woody Allen,”Husbands and Wives” (1992).
Altri suoi lavori: “Ethan Frome” (1993), con Joan Allen; “Nell” di Michael Apted (1994), con Jodie Foster e Natasha Richardson; “Before and After” (1996) con Meryl Streep; e come protagonista in “Rob Roy” di Michael Canton-Jones (1995), insieme a Jessica Lange.
Neeson fece il suo debutto a Broadway nel 1993 dove ebbe una nomination per il Tony Award nel remake, al Roundabout Theater, di “Anna Christie”, il lavoro di Eugene O’Neill del 1921.


