Samuel L. Jackson
 
Samuel L. Jackson è diventato nel giro di pochi anni un attore di culto e ricordato soprattutto per le interpretazioni memorabili nei film di Tarantino e di Spike Lee.
Cresce nel Tennessee, a Chattanooga, con la madre e i nonni. Fin da piccolo si trova a combattere con una leggera balbuzie, così per cercare di superare questo problema, un logoterapista gli consiglia di tentare un'audizione per uno spettacolo teatrale del college. Il provino va così bene che Jackson non solo ottiene la parte, ma da quel momento in poi non smetterà mai più di recitare.
Nel 1972 si diploma al Morehouse College di Atlanta, dopodichè firma i primi contratti per diversi spot pubblicitari e fa la sua prima apparizione nel film Together for Days di Michael Schultz.
Si trova, nei primi periodi della sua carriera, ad accumulare interpretazioni di poca importanza che contribuiscono a rendere la sua vita privata più difficile da affrontare. Cresce la dipendenza dall'alcool e dalla cocaina e, solo quando a causa dei suoi eccessi, viene rifiutato da August Wilson, si rimette in gioco seriamente.
Se finora il suo volto si era prestato a personaggi spesso simili tra loro, l'occasione del riscatto arriva dal regista Spike Lee. Dopo Fa' la cosa giusta (1989) e Mo' Better Blues (1990), è in Jungle Fever (1991) dove, grazie al ruolo di un ragazzo perennemente imbottito di crack, vince un premio speciale come migliore attore non protagonista al Festival di Cannes (premio istituito per l'occasione).
Da questo momento in poi comincia a lavorare con grandi registi che gli danno visibilità e spazio per esprimersi: ha un ruolo minore in Quei bravi ragazzi (1990) di Martin Scorsese, è nel kolossal Jurassic Park (1993) di Steven Spielberg e viene nominato all'Oscar con Pulp Fiction (1994) di Quentin Tarantino.
Il suo sguardo da duro è sempre velato da un tocco di ironia, qualità che lo rende famoso nel terzo episodio della serie Die Hard - Duri a morire (1995) nel quale combatte al fianco di Bruce Willis e Jeremy Irons.
Malgrado la partecipazione a grandi produzioni, l'attore si interessa anche al cinema indipendente: è un simpatico cliente del Trees Lounge Bar nella commedia Mosche da bar (1996) diretto da Steve Buscemi (Le Iene, Si Gira a Manhattan) qui per la prima volta dietro la macchina da presa.
Si specializza in thriller e polizieschi e ritorna gangster strampalato che veste abiti funky e coloratissimi in Jackie Brown (1997), la signora della truffa tarantiniana. Con questo film, Jackson/trafficante d'armi vince l'orso d'argento come miglior attore a Berlino.
L'amicizia con Tarantino lo porta a lavorare nuovamente per il regista in Kill Bill - Volume 1 e nella seconda parte Kill Bill - Volume 2 (2004).
Ritorna al comico nella commedia The Man - La talpa in coppia con Eugene Levy.
Nel 2007 è protagonista di due pellicole interessanti che ruotano attorno alle potenzialità vere o illusorie dell'uomo: è in 1408, una delle più interessanti trasposizioni cinematografiche di un romanzo di Stephen King e in Jumper con Hayden Christensen, nel quale interpreta la volontà governativa di indagare sulla vita di un ragazzo con poteri unici al mondo.
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